Le attività del progetto ATLANTE, volte alla diffusione dell’opera lirica in nuovi contesti, ha portato anche ad esplorare la messa in scena di spettacoli in luoghi inusuali come spazi industriali. Per il progetto si tratta di sfruttare nuovi approcci per ampliare il bacino di utenza dell’Opera, uscendo dai teatri e avvicinandosi a nuovi pubblici anche con l’aiuto di tecnologie di realtà aumentata e virtuale. Per l’Associazione Italiana Docenti Impianti Industriali (AIDI), è un ulteriore aspetto del turismo industriale da esplorare.
Negli ultimi anni, infatti, siamo testimoni di un’evoluzione delle pratiche di turismo. Da un turismo principalmente rivolto al benessere e alla cultura, rappresentati da settimana bianca e la visita a città d’arte, l’attenzione generale si sta spostando anche verso luoghi che raccontano del passato e presente produttivo dei territori per un turismo di tipo industriale. Gli strumenti innovativi e l’approccio sviluppato da ATLANTE possono potenzialmente fornire spunti a questo nuovo settore del turismo. Durante la Summer school organizzata dall’AIDI, tenutasi a Lecce lo scorso settembre, i ricercatori impegnati in ATLANTE hanno contribuito ai lavori portando la loro visione alternativa sul tema dei sistemi industriali sostenibili e incentrati sulla persona.
Il contributo, focalizzato su una recente pubblicazione (accessibile al seguente LINK), ha mostrato metodi e opportunità che un simile approccio innovativo può fornire sia al mondo della cultura che a quello industriale. In questo modo ATLANTE permetterà di esplorare la sinergia tra realtà industriali, intese come nuovo luogo di cultura, e dello spettacolo in termini di reciproco beneficio e scoperta di nuovi linguaggi.
